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Cronache australiane: un viaggio unico tra oceani, deserti e metropoli

Summary

Siete pronti a effettuare un vero e proprio viaggio nello spazio e nel tempo? Si parte dal futuro scintillante di Sydney, si vola sopra foreste che esistono da prima dell’uomo e si finisce nel silenzio millenario di un deserto dove […]

Siete pronti a effettuare un vero e proprio viaggio nello spazio e nel tempo? Si parte dal futuro scintillante di Sydney, si vola sopra foreste che esistono da prima dell’uomo e si finisce nel silenzio millenario di un deserto dove il vento ha scolpito migliaia di dita di pietra. È un viaggio che mette alla prova i nostri sensi, ricordandoci quanto siamo piccoli di fronte alla scala monumentale del "Down Under". In quattordici giorni, questo itinerario firmato Guiness Travel, tour operator specializzato in viaggi organizzati con accompagnatore dall’Italia, scardina ogni certezza geografica, portandovi dal Tropico del Capricorno alle fredde correnti dell'Oceano Antartico.

Il fascino di Sidney

Sydney ci accoglie con la sua luce abbagliante. La nostra esplorazione parte da The Rocks, un quartiere che è una sorta di macchina del tempo. Qui, tra pub storici e vicoli stretti, si cammina sulle fondamenta stesse della nazione. È un posto dove l'odore di salsedine si mischia a quello dell'arenaria antica. Non ci limiteremo a guardare la Sydney Opera House da lontano; entreremo nel cuore di questo capolavoro architettonico per capirne la complessità visionaria. L'architetto Jørn Utzon si ispirò agli spicchi di un'arancia per progettarne le iconiche volte. La costruzione fu così complessa che richiese la creazione di software pionieristici per l'epoca, rendendolo di fatto il primo edificio "digitale" della storia. Nel pomeriggio, saliremo su un battello a Circular Quay. Vedere la città dall'acqua è un’attività necessaria per capire come Sydney sia stata letteralmente modellata dalla sua baia.

Le Blue Mountains

A poche ore di strada dalla città, il paesaggio cambia scenari. Le Blue Mountains offrono un colpo d'occhio che toglie il fiato, con pareti di roccia che cadono a picco su vallate ricoperte da una giungla impenetrabile. La nebbia bluastra che dà il nome al parco è un fenomeno chimico naturale: le particelle di olio disperse dagli alberi di eucalipto rifrangono la luce solare, creando questo velo cobalto permanente. Faremo tappa al Featherdale Wildlife Park. Dimenticate le gabbie dei vecchi zoo: qui si entra in contatto con la fauna autoctona. Il koala è un animale estremamente selettivo. Delle centinaia di specie di eucalipto esistenti, ne mangia solo una dozzina. Questa dieta "di nicchia" lo rende pigro non per carattere, ma per risparmio energetico. Osservarli da vicino mentre masticano con calma serafica è una vera e propria lezione di “slow-living”.

Il Nord Tropicale: Kuranda e il Mar dei Coralli

Il viaggio a bordo del treno Kuranda è un'immersione nel passato coloniale: vagoni in legno, finestrini aperti e il fragore delle Barron Falls che rimbomba nei vagoni. È un percorso che si snoda tra tunnel scavati a mano e ponti sospesi nel vuoto. Ma il vero richiamo del Queensland è la Grande Barriera Corallina. Navigare verso Michaelmas Cay significa approdare su un banco di sabbia che è un santuario per migliaia di uccelli marini e una porta d’ingresso verso un universo sommerso.

Sapevate cheLa Barriera Corallina è l'unico organismo vivente che ha un proprio ufficio postale? Se volete mandare una cartolina da qui, sappiate che esiste una cassetta delle lettere subacquea dove è possibile imbucare messaggi speciali (ovviamente con carta resistente all'acqua!).

Il risveglio dello spirito ad Ayers Rock

Ci avviciniamo al cuore sacro dell’Australia e a uno dei momenti più intensi di un viaggio in Oceania. Uluru è un magnete che attira lo sguardo da chilometri di distanza. Il momento più magico? L'alba a Kata Tjuta. Mentre il sole sale, le 36 cupole di roccia cambiano colore ogni minuto, passando dal grigio piombo al rosso fuoco. Camminare nella Gola di Walpa equivale a infilarsi in una fessura tra giganti di pietra, dove il silenzio è interrotto solo dal fruscio degli arbusti del deserto. Qui si capisce perché gli aborigeni considerino questa terra un libro aperto di canti e leggende.

Melbourne e la sfida dell'oceano

Attraversiamo l'Outback per raggiungere Melbourne, la città dei caffè, dei murales e della pioggia improvvisa. Da qui imboccheremo la Great Ocean Road. È una delle strade più spettacolari al mondo, una lingua di asfalto che sfida la forza dell'Oceano Antartico. Sosteremo ai Dodici Apostoli, enormi pilastri di calcare che sembrano guerrieri in ritirata di fronte all'avanzata delle onde. Questa strada fu costruita a mano da 3.000 soldati tornati dalla trincea dopo la Grande Guerra. Fu concepita come il memoriale di guerra più lungo del mondo, un tributo alla vita costruito dove la terra finisce e inizia il nulla.

Perth e il Deserto dei Pinnacoli

Il nostro Gran Tour Australia Prestige si conclude sulla costa Ovest, a Perth, la città più isolata del pianeta (la vicina più prossima è Adelaide, a oltre 2.000 km di deserto). Visiteremo il Parco Nazionale di Yanchep per vedere i canguri grigi che pascolano in libertà, prima di dirigerci verso uno dei paesaggi più alieni dell'Australia: i Pinnacoli. Migliaia di colonne calcaree sorgono dalla sabbia gialla del deserto di Nambung. Alcune sono alte quattro metri, altre sembrano denti aguzzi. Sono i resti di antiche foreste pietrificate o conchiglie decomposte? La scienza propende per la seconda ipotesi, ma camminarci in mezzo al tramonto vi farà pensare a un paesaggio lunare. Chiuderemo in bellezza al Lobster Shack di Cervantes, con un pranzo a base di aragosta freschissima, prima di un ultimo sguardo allo skyline di Perth dal Kings Park, uno dei giardini botanici più vasti del mondo.